Progetto Home

Il ‘Progetto Home’ ha come obiettivo la realizzazione di case famiglia nelle vicinanze di centri specializzati nella cura delle patologie oncologiche in età pediatrica.

IL PROBLEMA

I numeri dell'oncologia pediatrica in Italia

circa 0
bambini di età inferiore a 14 anni che ogni anno ricevono una diagnosi di cancro
circa 0
gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni che ogni anno ricevono una diagnosi di cancro
circa 0 mila
pazienti oncologici, inclusi bambini e adolescenti, che seguono terapie fuori Regione

Nonostante la ricerca abbia fatto molti passi in avanti, i centri specializzati in onco-ematologia pediatrica non sono presenti in tutto il territorio italiano.

I dati ufficiali pubblicati dal Ministero della Salute, ci dicono che, in Italia, i pazienti oncologici che seguono terapie fuori la regione di residenza sono circa 69mila , e tra loro sono presenti anche pazienti pediatrici.
Secondo le stime ufficiali, sono circa 1.400 i bambini di età inferiore ai 14 anni, e 900 gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni che, ogni anno, ricevono una diagnosi di cancro. I tumori pediatrici, infatti, costituiscono circa l’1 per cento di tutte le neoplasie.

COSA VOGLIAMO FARE

L'obiettivo del progetto

I minori che risiedono nel Mezzogiorno hanno un rischio del 70% più elevato, rispetto ai loro coetanei del Centro-nord, di dover migrare in altre Regioni per ricevere le cure adatte. Curarsi lontano dalla propria casa significa affrontare costose trasferte. La spesa media annua per un paziente oncologico, infatti, ammonta a circa 7.000 euro tra “costi diretti” e viaggi. Alla luce di questa situazione, il Progetto Home intende fornire, gratuitamente, un luogo amico per garantire ai bambini, e alle loro famiglie, il sostegno psicologico e materiale necessario durante l’intero periodo delle cure.

COSA ABBIAMO FATTO

I traguardi raggiunti

Pisa, Modena, Napoli, Pescara: le città in CUI IL PROGETTO HOME È GIÀ REALTÀ

Le case sono nate grazie alla collaborazione tra Trenta Ore per la Vita e le associazioni locali, attive sul territorio, nate con l’obiettivo di sostenere tutte quelle famiglie costrette a lunghe trasferte per ricevere le terapie.

Tutte le associazioni ospitano gratuitamente le famiglie che ne fanno richiesta.

oltre 0
presenze registrate all'interno delle strutture
più di 0
famiglie ospitate

Scopri tutte le case del progetto HOME

🏠

INAUGURAZIONE:

2009

APPARTAMENTI:

7

GESTITA DA:

AGBE, Associazione Genitori Bambini Oncoematologici

La Casa Trenta Ore per la Vita di Pescara è situata nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Spirito Santo.

Ogni famiglia ospite può usufruire dei servizi interni di lavanderia e stireria, avvalersi del supporto offerto dallo studio medico, godere di momenti relax negli spazi comuni, palestra, giardino e salone ricreativo con annessa cucina.

 

INAUGURAZIONE:

2016

APPARTAMENTI

4

GESTITA DA:

AGBALT, Associazione Genitori Bambini Affetti da Leucemia e Tumori

Il Villaggio del Sorriso offre ospitalità alle famiglie presenti a Pisa per brevi periodi, per esempio per fare dei controlli o delle verifiche delle terapie in corso. 

La struttura è dotata anche di una palestra all’interno della quale vengono svolte attività ludico motorie e riabilitative.

La struttura, al confine tra il comune di Pisa e quello di San Giuliano Terme, offre nuovi alloggi ai piccoli pazienti del residence “L’isola dei Girasoli” che già ospita i bambini affetti da questo tipo di malattie, consentendo di contenere il numero e la durata dei ricoveri ospedalieri e di assicurare la migliore assistenza possibile al malato.

INAUGURAZIONE:

2016

APPARTAMENTI

12

GESTITA DA:

ASEOP

La Casa è intitolata alla Prof.ssa Fausta Massolo, fondatrice dell’Associazione e responsabile del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Modena, negli anni in cui ASEOP ha iniziato la propria attività di volontariato.

 

INAUGURAZIONE:

2015

ALLOGGIO

Unico, provvisto di 3 ampie stanze e 4 servizi

GESTITA DA:

Associazione Genitori Insieme

 “La Casa di Alice” è stata realizzata grazie alla ristrutturazione di due appartamenti confiscati alla criminalità organizzata in nome della legge n.109/96, sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Il Comune di Napoli ha dato in concessione la struttura con lo scopo di trasformarle in case di accoglienza gratuite per famiglie con bambini malati di tumore.

INAUGURAZIONE:

2022

APPARTAMENTI

5

GESTITA DA:

AGBE

La seconda struttura di Pescara è stata intitolata ad una figura di grande rilevanza che ha accompagnato l’AGBE dalla sua nascita: il professor Glauco Torlontano, medico e uomo di scienza, considerato pioniere dei trapianti di midollo. La nuova casa è disposta su 3 piani e ciascuno di essi ha una superficie di 130 mq, per un’ampiezza complessiva di 500 mq

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