Nasce il primo defibrillatore “intelligente”

DAE in spiaggia al mare

Al mare, ma non in vacanza. E’ operativo a Lago di Santa Maria di Castellabate (SA) il primo defibrillatore “intelligente” di Trenta Ore per la Vita. Durante la stagione scolastica (da settembre a maggio) il DAE sarà posizionato all’interno dell’Istituto Comprensivo “Castellabate San Marco autonomia 147”, durante la stagione estiva (luglio – settembre) presso lo stabilimento balneare “Lidò Castellabate”, sito in zona Lago di Santa Maria di Castellabate (SA), a 5 chilometri dalla scuola.

Quando il preside dell’Istituto, Giovanni Giordano, ha saputo che “Trenta Ore per la Vita” avrebbe cardioprotetto il suo istituto con un defibrillatore semiautomatico, il suo primo pensiero è stato quello di immaginare un uso alternativo di questo nuovo strumento durante i mesi estivi. La soluzione è arrivata quando a “Trenta Ore per la Vita” è giunta la richiesta di cardioprotezione dello stabilimento balneare “Lidò Castellabate” a pochi chilometri dalla scuola. Nemmeno a farlo a posta lo stabilimento è diretto da un istruttore BLS-D (basic Life Support – Defibrillation), Gaetano Della Corte.

Sono bastate tre telefonate per concepire il primo defibrillatore “intelligente”: Gaetano Della Corte avrebbe formato gratuitamente il personale della scuola all’utilizzo del DAE, in cambio, d’intesa con il preside, avrebbe ottenuto lo stesso durante la stagione estiva per dare maggiore sicurezza ai numerosi bagnanti del litorale. “Noi di Trenta Ore per la Vita incoraggiamo e auspichiamo sempre più questi tipi di collaborazione sul territorio”, osserva Andrea Enea, segretario esecutivo e responsabile rapporti istituzionali dell’Associazione, che ha messo in contatto le due strutture.

Dal 2011 “Trenta ore per la Vita”, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, promuove la cultura del primo soccorso in situazione d’emergenza, con particolare attenzione alla tematica della defibrillazione precoce e alla problematica realtà delle morti per arresto cardiaco improvviso. L’incidenza della morte cardiaca improvvisa è paragonabile a quella determinata dalla somma dei principali tumori conosciuti ed è 10 volte superiore a quella legata agli incidenti stradali e circa 50 volte superiore rispetto alla mortalità dovuta all’AIDS. Duecento morti ogni giorno, una ogni 8 minuti, molte in giovane età, molte evitabili.

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