Disostruzione pediatrica: racconta una maestra

Parla Michela, mamma di Sara (7 anni) e Damiano (5 anni). Michela oltre ad essere una mamma è anche maestra della sezione ponte (sezione tra la materna e le elementari) e istruttrice di manovre di rianimazione e disostruzione pediatrica.

“Ho scelto di intraprendere il percorso di istruttrice di manovre di rianimazione e di disostruzione pediatrica quando Damiano, mio figlio stava morendo soffocato all’età di un anno a causa di un piccolo lembo di una bottiglietta di plastica” – racconta Michela.

“Eravamo tutti insieme in macchina, io, mio marito e i due bambini. Eravamo bloccati nel traffico e, per distrarre il piccolino, gli demmo una bottiglietta di plastica per gioco. Non avremmo mai potuto immaginare che Damiano, con l’unico dentino, potesse staccare un pezzettino di plastica” – continua Michela.

Terrorizzati, Michela e suo marito, non sapevamo cosa fare. Istintivamente fermarono la macchina e tirarono su il bambino, che per miracolo riuscì a disostruirsi da solo, espellendo dalla bocca il piccolo lembo di plastica.

Questo evento ha cambiato la vita di Michela, che a quei tempi lavorava già come maestra.

L’importanza delle manovre di disostruzione pediatrica.

“In tanti anni di lavoro a contatto con i bambini – rivela Michela – nessuno mi aveva insegnato le manovre di disostruzione e di rianimazione pediatrica. Capii solo in quell’istante, in cui stavo perdendo la vita di mio figlio, che si può morire per soffocamento. Così è iniziato il mio percorso di istruttrice e di portatrice di un messaggio importante nelle scuole: tutti coloro che lavorano a contatto con i bambini devono conoscere le manovre salvavita”.

Un altro messaggio che vuole portare Michela nelle scuole è quello di prevenire il soffocamento dei bambini con la sicurezza a tavola.

“Ci sono scuole in cui viene ancora servito il prosciutto crudo non adeguatamente tagliato, l’uva intera e le carote tagliate a rondelle. E non solo, ultimamente per far conoscere ai bambini la cultura culinaria europea è stato servito in alcune scuole anche il wurstel che come noto, se non adeguatamente preparato, è uno degli alimenti più pericolosi ” – postilla Michela.

Formarsi alle manovre di disostruzione pediatrica per evitare il più possibile le morti evitabili, anche se la normativa italiana non lo prevede, è il consiglio che voglio dare a tutti coloro che lavorano nelle scuole a contatto con i bambini. Ho trovato il corso online di Trenta Ore per la Vita uno strumento straordinario e unico che permette a tutti, anche ai nonni e a chi non può seguire un corso pratico, di imparare a salvare la vita dei bambini”- conclude Michela.

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