Il blog di
Progetto Home
Progetto Home

Un sogno che si avvera: la Casa di Alice

Scritto da Progetto Home il 12/05/2015

Sembra solo ieri che scoprimmo il bando del Comune di Napoli che intendeva assegnare una serie di immobili confiscati alla criminalità organizzata e destinati ad attività sociali. Immediatamente ognuno di noi iniziò a fantasticare su quello che mancava realmente a Napoli, in particolare al Dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica dell’ospedale Pausilipon. Un ospedale situato in uno dei posti più belli della città, che ha una vista mozzafiato, reparti di eccellenza, medici straordinari e infermieri eccezionali, ma ha anche un problema non da poco.

Durante il lungo periodo di ricovero di mia figlia molto spesso mi sono sentito un privilegiato, perché abitiamo vicino dall’ospedale e quindi gli spostamenti non sono stati un problema. Raggiungere mia figlia in soli quindici minuti era vitale per me e ho potuto apprezzarlo solo quando ho visto con i miei occhi che quasi ogni giorno c’era un papà che dormiva in macchina, nel parcheggio dell’ospedale, magari anche con il maltempo perché non poteva stare lontano dal figlio malato.

Oppure, ad esempio, può capitare che si debbano fare alcuni giorni di terapia in DH, che per un genitore significa arrivare in ospedale per le 7:30 e andare via anche alle 18:00 e oltre. Se poi capita che ci sono anche delle ore di viaggio tra andata e ritorno, diventa praticamente impossibile spostarsi in ospedale ogni giorno, anche perché si aggiungono ulteriori fatiche al fisico dei nostri piccoli, già spossati dalla terapia.

La casa di Alice

Casa di Alice

Esterno de “La Casa di Alice”

Questi sono solo alcuni esempi della necessità di una struttura di accoglienza disponibile nei pressi dell’ospedale; ed ecco che accade un piccolo miracolo: gli immobili vengono assegnate all’Associazione Carmine Gallo Onlus e parte la grande avventura della Casa di Alice!
Trenta Ore per la Vita, che proprio in questi giorni si sta occupando della raccolta fondi per il progetto Home, ha accolto il nostro progetto con grande entusiasmo e, con il suo contributo, il nostro piccolo sogno potrebbe diventare realtà nel giro di pochi mesi.

Siamo onorati di fare parte del progetto Home e ringraziamo infinitamente Trenta Ore per la Vita, anche a nome di tutti i papà che non dormiranno più in macchina e di quei bambini che, seppur non a casa loro, potranno trovare un ambiente accogliente che li farà sentire come a casa.

Grazie, un abbraccio.

Testo a cura di Pasquale Buonocore, volontario dell’Associazione Carmine gallo Onlus che ha partecipato all’edizione 2015 di Trenta Ore per la Vita.

 

Lascia un Commento

ARTICOLI CORRELATI
03-07-2018
A Pavia nuovi spazi e una nuova scuola per 8.500 bambini malati di tumore in cura al San Matteo
Sembra solo ieri che scoprimmo il bando del Comune di Napoli che intendeva assegnare una serie di immobili confiscati alla…
15-02-2017
Un servizio di sostegno psico-oncologico nella casa di Peter Pan
Sembra solo ieri che scoprimmo il bando del Comune di Napoli che intendeva assegnare una serie di immobili confiscati alla…
30-09-2016
Federica, una piccola guerriera
Sembra solo ieri che scoprimmo il bando del Comune di Napoli che intendeva assegnare una serie di immobili confiscati alla…
07-06-2016
La meraviglia della normalità
Sembra solo ieri che scoprimmo il bando del Comune di Napoli che intendeva assegnare una serie di immobili confiscati alla…
26-05-2016
Il sogno di Anna Maria Alfani
Sembra solo ieri che scoprimmo il bando del Comune di Napoli che intendeva assegnare una serie di immobili confiscati alla…

ASSOCIAZIONE TRENTA ORE PER LA VITA ONLUS

Via Della Giuliana, 80 - 00195 Roma - associazione@trentaore.org

Tel 06 39.72.55.71 - Fax 06 39.72.04.52 - C.F. 96335540587