Cyberbulli, un glossario in soccorso dei genitori
10/06/2015 - Disagio Minorile

Iphone, iPad, smartphone. Sono queste le armi dei cyberbulli, giovani che usano la rete per provocare, offendere, mettere sulla piazza virtuale i fatti altrui. Un fenomeno che si annida tra i gruppi di adolescenti e giovanissimi, un disagio che a volte sconfina nel cybercrime come nel caso di molestie on line, di cyberstalking o di pedopornografia on line.

Come dimostrano i dati della Polizia Postale e delle comunicazioni, queste forme di prevaricazione continuano a crescere. Nell’ultimo rapporto sui primi quattro mesi del 2015 si parla di 72 denunce di episodi con minorenni come vittime e 34 denunce di minori all’autorità giudiziaria.

Più si è giovani, più è difficile reagire agli attacchi, più è alto è il rischio del suicidio. Stabilire delle regole per la sicurezza dei minori tocca per primo a genitori e insegnanti. Ma per chi non frequenta la piazza virtuale, luogo di scambio tra i giovanissimi, è difficile riconoscere i casi di soprusi in rete. Ed ecco che in soccorso arriva il Ministero della Giustizia con l’ABC dei comportamenti deviati online.

Uno strumento, rivolto alle famiglie e a tutti coloro che lavorano a contatto con i minori, che permette di acquisire e conoscere tutti i comportamenti scorretti in internet.
Scorrendo il glossario si legge cyberbashing, un termine, indicato come reato, che specifica la tipologia di cyberbullismo che consiste nel videoregistrare un’aggressione fisica nella vita reale per poi pubblicarla online.

Un altro termine che definisce un comportamento a rischio è Pro Ana, composto da pro- e an(oressi)a, termine che indica la promozione di comportamenti a favore dell’anoressia. Si tratterebbe di siti, blog, community, che esaltano l’anoressia e danno consigli per raggiungerla.

Con la conoscenza di questi termini riconoscere e prevenire il cyberbullismo oggi è possibile. Occhio, però, a non abbassare mai la guardia, anche quando ci si trova da soli davanti ad uno smartphone.

17-05-2017
Con l'aiuto del Centro Diurno Teen Lab, Mirko ce l'ha fatta.
Il suo sguardo che prima fissava costantemente il pavimento, ora punta verso l’alto. Scopri come si è riaccesa in lui la speranza.
26-06-2015
Il Centro Diurno Teen Lab si racconta
Gestire le sofferenze dei giovani, sperimentando nuove attività. Questa è la grande sfida di cui si è fatta carico l’Associazione CAF onlus.
24-06-2015
Disturbi alimentari nei giovani, uscirne si può
Quattro semplici domande per individuare il problema. Questo è il compito del pediatra secondo gli esperti.
28-05-2015
Cyberbullismo, dal Parlamento arriva un ddl
Due ragazzi su tre hanno avuto esperienza diretta o indiretta di aggressioni perpetrate attraverso internet. Ora una norma vuole dare una stretta al fenomeno.
21-05-2015
Maltrattamento dei bambini: oltre 91mila i minorenni colpiti
La fotografia scattata da Terre des Hommes e Cismai mette in luce i lati oscuri del fenomeno in Italia.
02-02-2015
In Teen Lab, uno spazio per crescere sereni
Grazie a Teen Lab, l'associazione CAF aiuta gli adolescenti che vivono una condizione di disagio personale e famigliare a crescere sereni.
16-01-2015
Sweetie, una bimba virtuale contro la pedofilia in rete
Gli sconcertanti dati riguardanti la pedofilia in rete portano a una riflessione sull'urgenza di interventi adeguati.

 

ASSOCIAZIONE TRENTA ORE PER LA VITA ONLUS

Via Ruggero D'Altavilla, 11 - 00176 Roma - associazione@trentaore.org

Tel 06 39.72.55.71 - Fax 06 39.72.04.52 - C.F. 96335540587