Nessuna rinuncia per i malati di tumore
11/05/2015 - Assistenza

Tra le tante conseguenze che un tumore porta con sé, c’è un aspetto che forse si tende a sottovalutare: la chemioterapia o la radioterapia ha delle conseguenze molto rilevanti sull’aspetto fisico dei pazienti, che si trovano a fare i conti con il gonfiore, le macchie sulla pelle e la caduta dei capelli. Per queste persone diventa molto difficile persino guardarsi allo specchio senza sentirsi sconfortate per le trasformazioni subite dal proprio corpo.

Eppure si può migliorare la loro qualità della vita, come fa l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO). Il progetto nasce da Ambra Redaelli, medico e Loretta Pizio, estetista, le quali insieme hanno creato Dermophisiologique, azienda specializzata nella creazione di prodotti dermocosmetici e metodi di trattamento di eccellenza. In collaborazione con Essence Academy, l’APEO fornisce un corso unico nel suo genere in Italia: forma estetiste qualificate per effettuare trattamenti di benessere e di bellezza su persone malate di tumore, a ogni stadio della malattia e senza interagire con i protocolli medici.
«L’idea parte purtroppo da un’esperienza personale – racconta Ambra Redaelli – perché sia io che Loretta abbiamo avuto i nostri genitori all’IEO. Insieme abbiamo poi pensato di far nascere un centro benessere per i pazienti, per migliorare la qualità della vita e dare un po’ di sollievo nelle lunghe ore di attesa». Oltre al centro benessere, l’Associazione pensa a come offrire lo stesso servizio ai pazienti anche una volta dimessi dall’IEO, in modo che possano trovare estetiste preparate a gestire le loro particolari condizioni fisiche.

Il corso si articola in 15 seminari tematici di una giornata per una durata complessiva di 120 ore e le lezioni sono tenute da medici dermatologi, oncologi specialisti e fisioterapisti dell’Istituto Europeo di Oncologia; inoltre molta attenzione è riservata all’approccio psicologico. L’obiettivo è fornire le competenze scientifiche necessarie a comprendere cosa sia la patologia e come agisca a livello cutaneo, imparando ad adattare metodi, manualità e strumenti dei trattamenti di bellezza e benessere alle condizioni particolari di un paziente oncologico. Al momento sono 75 le estetiste formate, provenienti da tutta Italia, ed è appena partito un nuovo corso.

«Speravamo in una risposta positiva, ma non ci aspettavamo tutto questo successo – continua la Dottoressa Redaelli – Anche se non è stato semplice, siamo riusciti a ottenere due risultati positivi: da una parte abbiamo offerto uno strumento alle estetiste, che grazie a questo corso possono progredire professionalmente; dall’altra abbiamo cercato di dare una risposta alla grande richiesta dei pazienti oncologici di ricevere un beneficio, sia fisico che psicologico, dalla cura di se stessi».

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