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Morte improvvisa del lattante: la causa non è il rigurgito

Scritto da Alberto Ferrando il 09/12/2014

Cari Genitori,

I lattanti devono dormire a pancia in supurtroppo dilaga la cattiva informazione in merito alle morti improvvise dei lattanti, dette anche SUDI: Sudden Unexpected Death, morti improvvise inaspettate. Tutt’oggi si tende a parlare ancora di morte da rigurgito nel sonno. Proveremo a spiegare che il rigurgito è quasi sempre presente come conseguenza terminale e non come causa. Difatti non è possibile fare diagnosi di Sindrome della Morte Improvvisa Del Lattante (SIDS) o di morte da rigurgito senza una attenta valutazione della scena della tragedia, storia clinica del bambino e autopsia.

La SIDS rappresenta, in molti paesi occidentali, la prima causa di morte tra un mese e un anno di vita. L’incidenza della SIDS varia da casistica a casistica da un minimo di 0,5 per 1000 nati vivi ad un massimo di 3,5 per mille. Le stime più attendibili dicono che colpisce circa un nuovo nato ogni 1.000-1.500. In Italia nascono ogni anno circa 500mila bambini e quindi ci si attenderebbe da 250 a 3500 casi di SIDS. In Italia queste sono stime “numeriche”, perché nel nostro paese l’epidemiologia della SIDS è poco conosciuta, anche a causa della rarità di esecuzione dell’esame autoptico.

La SIDS è più frequente tra i due e i quattro mesi, il 60% dei bambini che muore è di sesso maschile. I bambini deceduti per SIDS sono morti sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino, sia nel seggiolino della macchina che in braccio ai genitori.

Sono stati identificati dei precisi fattori di rischio e, tra questi, il principale è quello di mettere il bambino a dormire in posizione prona (a pancia in giù). Altri fattori di rischio sono: posizionare il bambino sul fianco, il caldo eccessivo, pratiche di cattiva igiene del sonno, quali: cuscini, coperte, materassi non idonei, eccessiva temperatura, fumo della madre in gravidanza, fumo passivo, infezioni delle vie respiratorie, prematurità e familiarità. L’allattamento al seno è stato dimostrato un fattore protettivo in varie pubblicazioni scientifiche. Mentre consigliare di mettere il bambino a dormire supino (a pancia in su) ha determinato una riduzione della mortalità di oltre il 50 per cento.

La diagnosi di SIDS è una diagnosi di esclusione ed è necessario escludere altre cause note (cardiopatie, mal. Infettive, maltrattamento) di mortalità per cui è necessario eseguire una adeguata autopsia ed una adeguata valutazione della “scena della morte”.

Ancora ignota, purtroppo, resta la causa di questo funesto evento. Moltissimi sono stati i tentativi di spiegare l’eziopatogenesi della SIDS; si sono succedute teorie respiratorie, neurologiche, cardiologiche, tossiche, infettive, e altre ancora. Ultimamente, un gruppo di ricercatori italiani propone all’attenzione la cosiddetta sindrome del QT allungato (una anomalia dell’attività elettrica cardiaca). Di conseguenza, questi studiosi hanno suggerito la possibile, ma non ancora dimostrata, utilità di uno screening neonatale per la diagnosi precoce (cioè far fare un ECG a tutti i neonati). A questo punto molti studiosi si sono chiesti: è possibile ed ipotizzabile un tale intervento diagnostico? Dare una risposta a questa domanda, in questa sede, è molto difficile, anche la comunità medico-scientifica non è riuscita ancora a dirimere il dubbio. Quello che è certo è che non tutti i casi di SIDS hanno una sindrome da QT lungo; inoltre non esistono trial clinici randomizzati e controllati né sull’efficacia né sulla sicurezza del trattamento con farmaci cardiologici per lunghi periodi in lattanti sani; infine ci sarebbero da affrontare grandi problemi organizzativi e di costi per uno screening del genere.

In conclusione, per prevenire servono idonee campagne sugli interventi di prevenzione: posizione del bambino durante il sonno, evitare di fumare in gravidanza e dopo il parto, ecc; il registro nazionale delle morti improvvise per tutta l’età pediatrica; l’ “obbligatorietà”dell’esame autoptico eseguito a regola d’arte in tutti i casi di morte improvvisa infantile. Inoltre, tra le regole per prevenire gli incidenti si raccomanda di imparare le manovre anti-soffocamento al 4 mese, fare le vaccinazioni e far dormire i vostri bambini preferibilmente in pancia in su.

Un Caro Saluto.

Alberto Ferrando

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19 commenti
  1. Maria scrive:

    Finalmente una info utile. A pancia in su registrato… grazie

  2. Laura scrive:

    Mamma mia, le cause sono ancora ignote… Ma non si può fare qualcosa? cmq grazie per i consigli. li diffonderò alle mie amiche

  3. Francesca scrive:

    Il mio bambino non ne vuole proprio sapere di dormire a pancia in su… Mi devo preoccupare? Che devo fare?

  4. Costanza scrive:

    Qualcuna di voi usa l’interfono? E’ utile o è solo una cosa per far accrescere ancora di più l’ansia???

  5. Tommaso scrive:

    Ho sentito dire che è meglio un materassino rigido piuttosto di uno morbido per un neonato. Me lo potete confermare?

  6. Sara scrive:

    Mi scusi…non capisco il nesso coi vaccini. Mio figlio li ha fatti tutti ma ci sono molte mamme che decidono di non vaccinare, quindi credo sia giusto spiegare.
    Grazie delle info diffonderò!

  7. Maria scrive:

    Ho trovato il suo articolo interessante, ma nella parte finale, come manovra di prevenzione, fare i vaccini, l’ho trovata più una campagna pubblicitaria che un utile consiglio di prevenzione. Ci sono studi che dimostrerebbero quanto afferma? O è uscito un nuovo vaccino Antisids?

  8. Alberto Ferrando Alberto Ferrando scrive:

    Cara mamma
    Parlando di prevenzione a 360 gradi non si può non parlare degli enormi benefici, in termini di riduzione di mortalità prevenibile , dei vaccini. Infatti si conclude con la prevenzione degli incidenti, della manovra antisoffocamento da corpo estraneo. Tornando alla SIDS qui trova consigli dati ai genitori: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=nanna

  9. Damiano scrive:

    Gent.mo mi perdoni ma le chiedo come mai non faccia riferimenti anche a possibili anomalie nei livelli e nei recettori della serotonina, così come nei recettori GABA e 14-3-3 … anomalia emerse dai recenti studi (terzo quadrimestre 2014). Sia chiaro che, per questo, non c’è ancora uno screening.
    Le chiedo anche perchè indica le manovre di disotruzione dal 4° mese … dovrebbero essere conosciute fin prima dalla nascita, come le 10 regole del sonno sicuro, o il prima possibile. A 4 mesi ci sono lattanti che già manipolano e portano alla bocca gli oggetti.

    • Alberto Ferrando Alberto Ferrando scrive:

      Giustissime osservazioni
      Per quanto riguarda i recettori GABA, in attesa di aspetti pratici da consigliare ai genitori, preferisco dare pochi messaggi sufficientemente chiari (spero). Sui giornali si continua a parlare di SIDS da rigurgito cosa che sappiamo non essere e che indica quanta strada abbiamo ancora da fare per diffondere una giusta conoscenza.
      Per il secondo punto è giusto parlare della manovra prima, anche durante i corsi prenascita. Il 4 mese è stato individuato a livello di pediatria ligure per un progetto che facciamo dal 2007 a tutti i neonati (hanno aderito circa il 50% dei pediatri però) e spiego anche perché .
      NON si parla di questa manovra ai Corsi prenascita e la mamma nei primi mesi viene sommersa di consigli ed impegni, allattamento, vaccinazioni ecc. I pediatri, in attesa di operare meglio (che a volte è il nemico del bene) focalizzano attenzione sulla “care” della famiglia, sulla rilevazione di eventuali segni di disagio e /o depressione (con uno screening intorno al 3 mese). LO svezzamento non inizia mai prima della 17 settimana di vita (raccomandazione OMS) per cui si consiglia la prevenzione dal 61 giorno (Tenere lontani gli oggetti piccoli dalla portata del bambino). Prima dello svezzamento e quindi della possibilità di soffocamento da cibo si fa vedere e si fa fare a mamma, papà, nonni e tate la manovra. Si può fare meglio?? Certo, ma se il poco fosse diffuso non avremmo le tragedie che leggiamo sui quotidiani. a questo link:http://www.apel-pediatri.org/schede-incidenti.html si trovano le schede che consegniamo e quella sul soffocamento come vede viene proposta dal 61 giorno di vita anticipatori della dimostrazione e prova sul manichino.
      Un Cordiale Saluto e Grazie delle domande
      Alberto Ferrando

      • Damiano scrive:

        Giuste osservazioni e grazie della risposta. Concordo che il genitore deve associare il pericolo sids a potenziale mancanza di risvegliabilità ad un problema senza addenfrarsi troppo nel tecnico. Purtroppo siamo in italia e manca la cultura di base, per fortuna alcuni pediatri sono formati su sids e ostruzioni, altri tutt’ora (ma non solo loro) danno info errate, altri non le danno proprio. Ed è vero c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto diffondere … ma piano piano ce la faremo!

  10. alessandra scrive:

    Mio figlio ha a 6 mesi e 20 giorni e da circa una settimana si gira nel sonno e dorme sul fianco e quando provo a girarlo diventa una furia! E pericoloso? Grazie

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