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Lettera di una mamma che ha salvato suo figlio

Scritto da Alberto Ferrando il 20/11/2014


Caro Dr. Alberto Ferrando,


buonasera,
sento di doverla ringraziare e le assicuro che è riduttivo, visto che oggi grazie al suo insegnamento sono riuscita a salvare la vita a mio figlio di 19 mesi. Mi sento ancora tremare al solo pensiero.
Abbiamo assistito al suo corso per imparare a fare la manovra antisoffocamento circa un anno fa, nella scuola di mio figlio maggiore, forse si ricorda di lui che era attirato dalle sue bambole.

Oggi non so come sono riuscita a salvarlo, gli ho dato un pezzetto di crackers e si stava strozzando, ho fatto la manovra dandogli delle patte sulla schiena forti e decise, ci è voluto un pò ma ha fatto un grosso rigurgito espellendo il crackers. Tremo ancora a pensarci. Nel frattempo mio marito ha chiamato il 118 ma per fortuna ormai il peggio era passato. Ho capito sulla nostra pelle quanto sia importante agire subito con tempestività.
Grazie di vero cuore.

Mi auguro che tutti riescano a capire l’importanza di saper aiutare chiunque possa trovarsi in serio pericolo di vita e che con un solo gesto può essere salvato.
Ancora grazie.
Arrivederci
La mamma di Andrea


Cari genitori,


ogni anno troppi bambini perdono la vita o riportano danni permanenti a causa di soffocamento da corpo estraneo.. tragedie evitabilissime se tutti conoscessero le semplici manovre di disostruzione. Notizia di alcuni giorni fa, a Cosenza un bambino disabile è morto per soffocamento da corpo estraneo. La morte da soffocamento da corpo estraneo è la prima causa di morte nei bambini sotto un anno e la quinta da uno a nove anni, i dati ci dicono almeno cinquanta bambini all’anno. Come pediatra di famiglia da anni, assieme ai colleghi della Regione Liguria, faccio vedere, al compimento del 4° mese di vita del bimbo, la manovra di disostruzione, pregando la mamma di invitare nonni, babysitter, insomma tutti quelli che accudiranno il piccolo. Occorre creare una rete fitta, fatta di persone che sanno, che a loro volta insegnano ad altri, per sopperire a quel vuoto istituzionale, per il quale nessuna formazione in merito è prevista per gli operatori scolastici e per gli insegnanti.
La prevenzione e il primo soccorso pediatrico possono dar modo non solo di salvare una vita, ma anche di ridurre al massimo le possibili invalidità derivanti dal soffocamento: e va da sé che investire sulla vita abbasserà i costi sociali futuri.
In questi anni si è cercato di fare molto per insegnare a quante più persone possibili la manovra di disostruzione delle vie aeree da praticare ai bambini sotto l’anno di età e la manovra di Heimlich dall’anno in poi. La società Salvamento Academy (di cui il mio staff ed io facciamo parte) con tutti i suoi istruttori sparsi sul territorio offre la possibilità di partecipare a corsi certificati non solo sulla manovra di disostruzione, ma anche sul primo soccorso in caso di arresto cardiaco.
Occorre ricordare che il bambino/lattante mette in bocca tutti gli oggetti che lo interessano, perché è il suo modo per conoscere il mondo che lo circonda. Spesso per brutte abitudini gioca o corre mentre mangia, oppure tiene un oggetto tra le labbra o in bocca; spesso ha una dentizione ancora incompleta oppure una deglutizione scoordinata. I bambini da 1 a 4 anni spesso inalano alimenti non idonei, come arachidi, acini d’uva. Pomodorini, olive, bocconcini di mozzarella, carote crude, pezzi di mela, bocconi di prosciutto. Spesso ingerisce piccoli pezzi di giocattoli, bottoni, dadi, pile, graffette, monete…
Negli istanti che precedono l’ostruzione totale delle vie aeree, il lattante può tossire debolmente e produrre un flebile sibilo; quando l’ostruzione è totale, il bimbo non riesce più a piangere ed incomincia a diventare cianotico per mancanza di ossigeno. Da questo momento ogni secondo diventa prezioso per evitare il peggio e bisogna aver ben chiaro nella mente la sequenza:
– Sedersi e porre a faccia in giù sul proprio avambraccio, avendo l’accortezza di sostenere bene il capo del bimbo, stringendo la mandibola;
– Appoggiare, quindi, sulla propria coscia l’avambraccio che sorregge il piccolo, tenendo il capo del lattante più in basso del torace;
– Dare con il palmo della mano libera cinque colpi sulla schiena tra le scapole.
Se il corpo estraneo non dovesse ancora uscire:
– Ruotare il piccolo sul dorso, facendo attenzione a sostenere sempre il capo;
– Eseguire cinque compressioni sul torace con due dita;
– Ripetere la sequenza di cinque colpi sulla schiena e cinque compressioni del torace, finché il corpo estraneo non dovesse uscire oppure dovesse perdere conoscenza;
in questo caso occorre adagiare il piccolo in posizione supina su una superficie rigida, possibilmente sollevata da terra, chiedere aiuto ad alta voce ed iniziare le manovre di Rianimazione Cardio Polmonare (RCP): trenta compressioni toraciche e due ventilazioni. Attenzione, se dopo le trenta compressioni il corpo estraneo dovesse essere ben visibile, allora si può rimuovere prima di iniziare le ventilazioni. Finita la sequenza se ancora non è stato allertato il 118, chiamarlo personalmente.
Dai 12 mesi in poi la manovra da eseguire è quella di Heimlich, che vado ora a spiegarvi brevemente:
– Collocarsi in piedi o inginocchiato dietro il bambino, circondare i suoi fianchi con entrambe le braccia;
– Appoggiare una mano serrata a pugno con il pollice all’interno, e afferrare il proprio pugno con l’altra mano;
– Effettuare delle decise compressioni verso di sé e verso l’alto nell’addome del bambino
Anche in questo caso, se disgraziatamente la manovra non funzionasse occorre iniziare con la Rianimazione Cardio Polmonare fino all’arrivo dei soccorsi.

Vorrei concludere con 7 regole per prevenire il soffocamento:
1) Non far mangiare i bimbi da soli;
2) Non farli giocare mentre mangiano,
3) Non farli mettere troppo cibo in bocca;
4) Non farli mangiare e bere in un veicolo in movimento
5) Mangiare e bere, preferibilmente da seduti, in posizione eretta;
6) Non tenere a portata di mano oggetti piccoli;
7) Farli giocare con giochi adatti alla loro età.

 

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